Quando si adotta un cane aggrapparsi al mito che l’amore sia l’unica cura può essere un grave errore. Affermare che: “Gli do tanto amore che deve ripagarmi!” In verità, questo è un pericoloso equivoco.
L’amore è una sensazione, un modo di sentire, ma non è una competenza.
I cani, in particolare quelli con “un passato difficile”, “traumi pregressi” o “passato sconosciuto”, non “contraccambiano” l’amore con l’obbedienza, la docilità o l’assenza di aggressività.
Il loro comportamento è guidato dalle loro esperienze, dalla loro memoria , dal loro stato emotivo e dalla loro interpretazione delle interazioni umane.
Per un cane che ha sofferto, un gesto innocuo, un movimento brusco, un oggetto strano o anche il solo sgridarlo può essere interpretato come una minaccia, e la sua unica via di comunicazione e difesa, è l’azione/reagire: mostrare i denti, il ringhio e, se ignorato, il morso.
Stefano Pesci
Istruttore Educatore Cinofilo Comportamentale –
Evolution Dog Trainer
Specializzazione Norvegese