Nel vasto panorama della cinofilia moderna, esiste ancora una zona d’ombra popolata da chi confonde il controllo fisico, la coercizione, la violenza, con la competenza.
Spesso, proprietari di cani ed educatori/addestratori si vantano di gestire cani di grande taglia, come Rottweiler o Cane Corso,Pastore Tedesco etc utilizzando esclusivamente il collare a strozzo (detto anche collare a scorrimento).
Tuttavia, la vera abilità non risiede nella forza bruta, ma nella capacità di leggere l’anima del cane. Il collare a strozzo, infatti, non è uno strumento educativo, bensì un retaggio del passato che ignora totalmente il benessere animale e la scienza del comportamento.
Educazione Cinofila: Perché il Collare a Strozzo è il Fallimento della Relazione con il Cane
Oltre la taglia: l’illusione del controllo fisico
Molte persone sono dominate dal proprio ego e credono che un cane “importante” richieda maniere forti. Di conseguenza, utilizzano il collare a scorrimento/collare a strozzo, che agisce secondo lo stesso principio di un cappio per impiccare.
In primo luogo, è fondamentale capire che il dolore e la mancanza di respiro non insegnano un comportamento corretto, ma generano solo paura o rassegnazione appresa.
Inoltre, bisogna fare una netta distinzione tra la mole del cane e il suo mondo interiore: le emozioni non vanno a chili. Un disagio emotivo ha la stessa dignità in un Alano quanto in un Chihuahua.
Biotipi e individualità: l’importanza dello studio
Un vero esperto del comportamento ,del benessere del cane, sa che ogni cane è un individuo a sé stante. Per esempio, un molossoide e un levriero hanno reattività, motivazioni e biotipi costituzionali completamente differenti.
Di conseguenza, gestire un cane reattivo di piccola taglia può essere paradossalmente più complesso che lavorare con un gigante buono.
Ignorare il linguaggio dei cani, i segnali calmanti e i micro-segnali di stress significa operare con una “benda sugli occhi”. Chi studia davvero si occupa di ben-essere, stress, biochimica delle emozioni e dinamiche relazionali, non di strumenti di coercizione.
Il Metodo Togetherdog: ha una visione olistica Al contrario dei metodi punitivi, l’approccio integrato considera il cane nella sua totalità. Infatti, attraverso l’Indagine a 360 gradi, il rispetto, l’ascolto. l’osservazione del cane, l’analisi dei biotipi, l’uso dei Fiori di Bach per l’equilibrio emozionale e una sana alimentazione naturale, è possibile risolvere i disagi alla radice.
In sintesi, l’obiettivo non è ottenere un risultato immediato tramite la forza, ma costruire una sintonia duratura basata sulla fiducia reciproca.
Dovremmo chiederci:
vogliamo un cane che ci ubbidisca perché terrorizzato dal dolore o un compagno che scelga di stare con noi perché ci capisce?
La scelta dello strumento riflette la cultura del proprietario.
Chi usa sul cane il collare a strozzo detto anche collare a scorrimento, spesso ignora che lo stress cronico danneggia non solo la salute fisica del cane, ma anche la qualità della vita dell’intero nucleo familiare.
In conclusione
- La taglia grande non giustifica mai l’uso della violenza, sia essa fisica o psicologica.
- La vera forza di un istruttore/educatore cinofilo risiede nella sua capacità di osservazione e nella profondità della sua formazione.
- Il benessere del cane e la comprensione del suo linguaggio sono i pilastri su cui costruire una relazione sana.
AZIONE
Non lasciare che l’ignoranza rovini il rapporto con il tuo cane. Scegli di ascoltarlo davvero.
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