Novak Djokovic, è un tennista serbo nato Belgrado, 22 maggio 1987. In virtù dei record, dei titoli conseguiti e dello stile di gioco efficace su ogni superficie, è considerato uno dei più forti tennisti della storia del tennis forse il più forte in assoluto.

È stato il numero uno al mondo nel tennis per 223 settimane, di cui 122 consecutive.

Dice suo padre:

Mio figlio Novak Djokovic …
Novak è lo Spartacus del nuovo mondo che non tollera ingiustizie, colonialismi ed ipocrisie ma combatte per l’uguaglianza di tutti su questo pianeta, senza guardare al colore della pelle, alla fede religiosa e a quanti soldi hanno.
Srdjan Djokovic

Ecco le frasi famose, le citazioni ispiratrici di Novak Djokovic:

 

Voglio la stessa cosa che volevo quando avevo 7 anni. Voglio essere il n. 1.

 

Il vincitore è colui che crede di più nella vittoria.

 

Nulla è impossibile. Quando dicevo che volevo essere il numero 1 del mondo, e avevo sette o otto anni, la maggior parte delle persone rideva di me perché pareva che io avessi solo l’un per cento delle possibilità di farlo. E invece l’ho fatto.

 

Se non la più eccitante, questa è stata una delle migliori finali che io abbia mai giocato, contro uno dei più grandi di tutti i tempi, per il quale ho molto rispetto
(Dopo la vittoria a Winbledon contro Roger Federer nel 2019)

 

Quando l’ultimo punto è finito, bisogna essere umani. Dai al tuo avversario un abbraccio e digli “grande sfida”.

 

Tutto nella vita è una lezione.

 

La mia vita è un sali e scendi, come un ascensore. E quando cadi impari di più, perché l’intensità del dolore è più forte dell’emozione del trionfo. Anzi, le vittorie nascondono insidie, nel senso che ti impediscono di cambiare perché pensi di aver fatto tutto bene. Invece la vita è altro: è equilibrio.

 

Nella caduta ho scoperto cose di me che non immaginavo, le scopro ancora adesso. È il ciclo della mia vita, una vita mai in stagnazione.

 

Il pericolo è il tuo ego: le tue vittorie ti fanno sentire forte, pensi che il mondo giri intorno a te, che il mondo sei tu, che sei il più grande.

 

Da bambino mi sentivo creativo, e sognavo di avere qualcosa di ognuno dei grandi campioni che vedevo per poi superarlo, immaginando di poterli acquisire e rielaborare a modo mio.

 

Il mio successo dipende molto dall’armonia che sento nella mia vita privata. Per me è essenziale essere felice nella mia vita privata.

 

A 17 anni ho cominciato a imparare l’italiano da autodidatta. Quando parlo italiano è come se parlassi serbo.

 

Non sono arrogante, ma aver fiducia in se stessi è un bene.

 

 Ho imparato da Rafa e Roger a mantenere la calma e tirare i colpi migliori al momento giusto. Sono stati loro a insegnarmi come batterli, come vincere gli Slam.

 

Io oggi sono cosmopolita e pacifista. Guardo al mondo come fratelli e sorelle. Ma sono grato e orgoglioso delle mie origini serbe, che ho abbracciato, accettato e amato.

 

La Serbia fa parte di me. Siamo un popolo molto orgoglioso, e l’aver vissuto momenti difficili ci rende ancora più fieri di quello che siamo.

 

Fare degli scherzi e delle imitazioni fa parte della mia personalità, io sono anche questo.

 

Quei due tipi, Roger e Rafa, sono il motivo per cui gioco ancora, mi motivano a provare a fare quello che hanno fatto loro. Non so se ci riuscirò, ma è il mio scopo.